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Fotovoltaico su tetto in pannelli sandwich PIR — montaggio | BOKKA

Fotovoltaico su tetto in pannelli sandwich PIR — montaggio | BOKKA

Fotovoltaico su tetto in pannelli sandwich PIR — come conciliare portata, tenuta e prestazioni isolanti

Gli impianti fotovoltaici trovano oggi collocazione soprattutto sulle coperture di edifici di grande superficie — magazzini logistici, stabilimenti produttivi, parchi logistici, supermercati discount ed edifici pubblici. La stragrande maggioranza di queste coperture è realizzata con pannelli sandwich con anima PIR oppure nella configurazione lamiera grecata + isolamento termico PIR + membrana. L’integrazione del FV con una stratigrafia di questo tipo richiede una precisa selezione dello spessore delle lamiere di rivestimento, del sistema di fissaggi e dei parametri termici e di reazione al fuoco della copertura stessa. In questo articolo riassumiamo i principi progettuali ed esecutivi più importanti.

Tetto per FV — due configurazioni strutturali dominanti

Nella pratica progettuale si incontrano due soluzioni:

  1. Tetto in pannelli sandwich PIR (montaggio in un’unica fase) — ad es. insPIRe® D o insPIRe® D MAX con λD rispettivamente di 0,022 e 0,019 W/(m·K). La lamiera superiore in acciaio funge da copertura e contemporaneamente da base per il fissaggio del FV.
  2. Tetto in lamiera grecata + isolamento termico PIR sotto membrana — ad es. termPIR® Pro-F (FM Approved, velo di vetro dedicato alle membrane) o termPIR® AL nel sistema tetto piano su lamiera grecata.

Ognuna delle due configurazioni ha una logica di fissaggio FV differente. Per il pannello sandwich è cruciale lo spessore della lamiera superiore in acciaio e l’interasse delle onde del trapezio. Per il tetto a membrana — il tipo di fissaggio (penetrante vs. zavorrato) e la resistenza dell’anima PIR alle sollecitazioni di compressione.

Spessore della lamiera — parametro decisivo per la portata FV

I produttori di staffe per trapezi e di viti autoperforanti dichiarano uno spessore minimo della lamiera nell’intervallo 0,50–0,70 mm. Dal punto di vista progettuale ed esecutivo raccomandiamo di assumere 0,70 mm come valore di sicurezza. Una lamiera più sottile (0,40–0,50 mm), spesso impiegata nei pannelli standard per magazzini, non garantisce un’adeguata tenuta delle viti autoperforanti nel ciclo di vita esteso della struttura FV (carichi di depressione da vento, cicli termici, vibrazioni).

Spessore lamiera superioreUtilizzo per FVNote
0,40 mmNon raccomandatoRischio di estrazione viti per depressione del vento
0,50 mmSolo dopo verifica staticaRichiesto benestare del produttore di fissaggi
0,60 mmAccettabileStandard in molti progetti
0,70 mmRaccomandatoTenuta sicura delle viti, miglior trasferimento dei carichi all’anima PIR

Va inoltre ricordato che una lamiera di spessore maggiore trasferisce meglio le forze di compressione all’anima PIR, riducendo il rischio di deformazioni locali in prossimità della staffa.

Sistemi di fissaggio — staffe per trapezi e binari

Per i tetti in pannelli sandwich si adottano due soluzioni di base:

  • Binari di montaggio fissati direttamente con viti autoperforanti all’onda superiore del trapezio,
  • Staffe per trapezi (brevi elementi in alluminio sagomati per adattarsi al profilo) montate con viti autoperforanti, alle quali vengono successivamente avvitati i binari FV.

Tra la staffa e il manto si interpone sempre una guarnizione EPDM o butilica per garantire la tenuta. Le staffe non devono mai essere posizionate nella zona dei giunti longitudinali dei pannelli sandwich — la perforazione dell’incastro provoca infiltrazioni nel manto di copertura e il degrado dell’anima PIR a causa dell’acqua che penetra nel giunto.

Nella progettazione dell’interasse delle staffe è necessaria un’analisi dei carichi conforme alla EN 1991-1-4 (azione del vento). Le zone di bordo e d’angolo della copertura richiedono un infittimento dei fissaggi e, nelle zone con elevate depressioni, è spesso necessario impiegare pannelli sandwich insPIRe® D MAX con maggiore portata dell’anima oppure una stratigrafia con lamiera grecata di spessore superiore in versione a membrana con termPIR® Pro-F (sistema FM Approved).

Requisiti WT 2021 — isolamento termico del tetto sotto FV

Secondo WT 2021 (Norme Tecniche Edili polacche 2021), in vigore dal 1° gennaio 2021, il tetto deve soddisfare U ≤ 0,15 W/m²K. Tale valore vale anche per le coperture di magazzini destinate al fotovoltaico. Di seguito gli spessori indicativi dell’anima PIR che consentono di raggiungere tale valore:

ProdottoλD [W/(m·K)]Spessore per U ≤ 0,15
insPIRe® D0,022~150 mm
insPIRe® D MAX0,019~130 mm
termPIR® Pro-F (sotto membrana)0,023~160 mm
termPIR® AL0,022~150 mm

Per edifici con requisiti energetici elevati (BREEAM, LEED, magazzini di classe A) si progettano spessori di 160–200 mm, che danno U ≈ 0,11–0,12 W/m²K e migliorano significativamente il bilancio energetico dell’edificio con FV — un minor fabbisogno di raffrescamento estivo si traduce in un miglior sfruttamento dell’energia prodotta dai pannelli.

Reazione al fuoco del tetto con FV — cosa dicono le norme

L’impianto fotovoltaico aumenta il rischio di incendio del tetto (cortocircuiti, arco elettrico, punti caldi). Per questo motivo è importante prestare attenzione alla classificazione di reazione al fuoco della stratigrafia:

  • Pannelli sandwich insPIRe® D con anima PIR e rivestimento in acciaio — classe B-s1,d0 secondo EN 13501-1 (sistema).
  • Tetti con termPIR® Pro-F sotto membrana PVC/TPO possono ottenere la classificazione BROOF (t1) — resistenza al fuoco esterno.
  • Per edifici che richiedono la classe A2 (non combustibilità) — ad es. grandi magazzini distributivi, edifici pubblici — un’alternativa sono i pannelli sandwich GS MW CH o altre varianti in lana minerale di classe A2-s1,d0, sebbene il loro λD (0,038–0,040) richieda spessori d’anima notevolmente maggiori.

La scelta della soluzione deve derivare dalla classe di resistenza al fuoco dell’edificio (ZL III, PM Q) e dai requisiti dell’assicuratore (FM Global, VdS).

Trend di mercato — sistemi integrati tetto + FV

I produttori di pannelli sandwich e di sistemi FV stanno sviluppando soluzioni integrate: tetto + fissaggi + moduli forniti come un unico kit certificato. Ciò consente test affidabili dell’intera stratigrafia (portata, tenuta, resistenza al fuoco esterno BROOF, depressione del vento) e semplifica i collaudi tecnici. Questa direzione è destinata a svilupparsi, in particolare nel segmento degli edifici logistici di classe A e degli impianti FV su tetto oltre 0,5 MWp.

FAQ — domande frequenti

Qual è lo spessore minimo della lamiera in acciaio del pannello sandwich per il fotovoltaico?

Raccomandiamo 0,70 mm per la lamiera superiore. I produttori di staffe per trapezi ammettono l’intervallo 0,50–0,70 mm, tuttavia nella pratica d’esercizio solo lo spessore di 0,70 mm garantisce una tenuta sicura delle viti autoperforanti nei cicli di carico del vento e consente di trasferire uniformemente le forze di compressione all’anima PIR. Spessori inferiori (0,40–0,50 mm) sono ammessi solo dopo dettagliata analisi statica e con conferma scritta del produttore del sistema di fissaggio.

Si può montare il FV su qualsiasi pannello sandwich PIR?

No. I pannelli devono essere da copertura (insPIRe® D o D MAX), non da parete. I pannelli da parete (S, U) hanno una geometria dell’incastro diversa, una portata inferiore e non sono destinati a sopportare carichi verticali né penetrazioni di fissaggi. Inoltre è necessario verificare l’interasse della struttura portante, la classe di carico secondo EN 14509 e la zona di vento dell’edificio.

Il fotovoltaico influisce sullo spessore richiesto dell’isolamento termico?

Formalmente no — il requisito WT 2021 (U ≤ 0,15 W/m²K per il tetto) vale indipendentemente dal FV. Nella pratica, però, gli edifici con impianto fotovoltaico vengono spesso progettati con maggiore spessore d’anima PIR (160–200 mm), per minimizzare il fabbisogno di raffrescamento e migliorare il bilancio energetico. Un miglior isolamento significa una quota maggiore di energia FV destinata ai processi tecnologici, e non al condizionamento.

Come proteggere il tetto in PIR dal rischio di incendio derivante dall’impianto FV?

In fase progettuale è necessario selezionare una stratigrafia con classificazione almeno B-s1,d0 (sistema con rivestimento in acciaio) o BROOF (t1) nel caso di tetti con membrana su termPIR® Pro-F. Per edifici che richiedono anima non combustibile si impiegano pannelli in lana minerale di classe A2. Sono inoltre indispensabili corsie di servizio, una corretta distribuzione delle stringhe FV e un sistema di sezionamento DC conforme alle norme antincendio.

Le staffe FV possono essere fissate sul giunto dei pannelli?

No. Le staffe per trapezi e le viti autoperforanti devono essere posizionate nel campo del pannello, lontano dall’incastro di collegamento tra pannelli adiacenti. La perforazione nella zona dell’incastro comporta la perdita di tenuta del manto, la risalita capillare dell’acqua e il degrado dell’anima PIR. Il piano dei fissaggi FV deve essere coordinato con il piano di posa dei pannelli sandwich già prima della consegna in cantiere.

Stai progettando un tetto per un impianto fotovoltaico? Il team BOKKA ti aiuta a selezionare pannelli sandwich insPIRe® o pannelli isolanti termPIR® con lo spessore di lamiera, la classe di reazione al fuoco e i parametri termici corretti. Contattaci — prepareremo un’offerta conforme ai requisiti WT 2021 e alle specificità del tuo impianto FV.

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