Risanamento termico PIR e delibera antismog in Slesia
Lotta allo smog in Slesia — nuove norme e ruolo della riqualificazione energetica
Il voivodato di Slesia entra in una nuova fase nella lotta contro le emissioni domestiche. Dal 1° gennaio 2022, nel territorio della regione, è in vigore il divieto di utilizzo delle caldaie a combustibili solidi fuori classe — i cosiddetti “kopciuchy” (caldaie altamente inquinanti). Tuttavia, secondo le ricerche del Polski Alarm Smogowy (Allarme Smog Polacco), un abitante su tre della regione non ha sentito parlare delle nuove norme, mentre il 44% dei proprietari di case unifamiliari ignora l’obbligo di registrazione della fonte di calore presso il CEEB. Una riduzione efficace delle emissioni non si esaurisce nella sostituzione della caldaia — implica anche una riqualificazione energetica completa delle chiusure edilizie conforme alle WT 2021 (Norme Tecniche Edili polacche 2021).
Delibera antismog del voivodato di Slesia — calendario e sanzioni
La delibera antismog dell’Assemblea Regionale del Voivodato di Slesia del 2017 introduce un processo graduale di eliminazione delle fonti di calore più inquinanti. La data più rilevante per i proprietari di edifici è il 1° gennaio 2022 — da quel giorno l’utilizzo di caldaie fuori classe (senza classificazione) costituisce un illecito amministrativo punibile con una sanzione fino a 500 PLN e, in sede giudiziaria, con una multa fino a 5 000 PLN.
Il calendario delle fasi successive prevede:
| Data | Cosa cessa di essere consentito |
|---|---|
| 01.01.2022 | Caldaie fuori classe (kopciuchy) |
| 01.01.2023 | Caldaie di classe 3 secondo PN-EN 303-5:2012 |
| 01.01.2026 | Caldaie di classe 4 secondo PN-EN 303-5:2012 |
| 01.01.2028 | Caldaie di classe 5 secondo PN-EN 303-5:2012 (escluse ecoprogetto) |
In pratica ciò comporta la necessità di sostituire la fonte di calore in decine di migliaia di edifici sul territorio della Malopolska e della Slesia. Questo vale anche per l’agglomerato di Cracovia e dintorni — regione in cui BOKKA svolge la propria attività distributiva — dove il divieto di combustione di combustibili solidi è in vigore dal 1° settembre 2019.
CEEB — obbligo del proprietario dell’edificio
Il CEEB (Centralna Ewidencja Emisyjności Budynków — Registro Centrale delle Emissioni degli Edifici), gestito dal Główny Urząd Nadzoru Budowlanego (Ispettorato Generale dell’Edilizia), raccoglie dati sulle fonti di calore negli edifici con potenza nominale fino a 1 MW. L’obbligo di presentare la dichiarazione spetta al proprietario o amministratore dell’immobile e comprende:
- dichiarazione A — per gli edifici residenziali,
- dichiarazione B — per gli edifici non residenziali.
La mancata presentazione della dichiarazione entro i termini comporta una sanzione fino a 500 PLN e, in caso di procedimento giudiziario, fino a 5 000 PLN. I dati del CEEB costituiscono la base per la pianificazione dei programmi di sostegno (tra cui Czyste Powietrze — Aria Pulita, Stop Smog) nonché per l’applicazione delle delibere antismog da parte delle polizie municipali e comunali.
WT 2021 — requisiti che si traducono in qualità dell’aria
Parallelamente alle azioni antismog sono in vigore le Norme Tecniche Edili rafforzate (WT 2021) che, dal 1° gennaio 2021, richiedono ai nuovi edifici e a quelli oggetto di profonda ristrutturazione un’efficienza energetica decisamente superiore. Valori massimi del coefficiente di trasmittanza termica U:
| Chiusura | Umax secondo WT 2021 |
|---|---|
| Tetto, copertura piana | 0,15 W/m²K |
| Parete esterna | 0,20 W/m²K |
| Solaio su cantina/garage non riscaldati | 0,25 W/m²K |
| Pavimento controterra | 0,30 W/m²K |
Più la chiusura è ermetica e ben isolata, minore è il fabbisogno di energia finale dell’edificio — quindi minore consumo di combustibile in caldaia (anche moderna, ecoprogetto) e ridotte emissioni di polveri PM10, PM2,5 e CO₂.
Pannelli PIR nella riqualificazione di edifici interessati dalla delibera antismog
La sfida principale nella ristrutturazione dell’edilizia unifamiliare esistente nei voivodati di Slesia e Malopolska è lo spazio costruttivo limitato — sottotetti bassi, gronde strette, prossimità ai confini di proprietà, cornicioni. In questo contesto i pannelli PIR offrono un vantaggio tecnologico rispetto ai materiali tradizionali:
- λD = 0,022 W/(m·K) per termPIR® AL con rivestimento alluminio a tenuta di gas,
- λD = 0,025–0,027 W/(m·K) per termPIR® ETX con velo di vetro per sistemi ETICS (ETA 17/0066),
- λD = 0,019 W/(m·K) per il premium termPIR® MAX 19 AL.
Confronto degli spessori di isolante necessari per ottenere U = 0,15 W/m²K su un tetto inclinato (con l’ipotesi semplificata di chiusura puramente isolante):
| Materiale | λD [W/(m·K)] | Spessore per U ≈ 0,15 |
|---|---|---|
| termPIR® MAX 19 | 0,019 | ~12,5 cm |
| termPIR® AL | 0,022 | ~14,5 cm |
| termPIR® ETX | 0,026 | ~17 cm |
| Lana minerale standard | 0,038 | ~25 cm |
| Polistirene EPS 040 | 0,040 | ~26 cm |
Ciò significa che, nella ristrutturazione di un tetto inclinato in posa sopra-trave (sistema tetto inclinato — termPIR® sopra-trave), è possibile soddisfare i requisiti WT 2021 senza intervenire sulla geometria della falda e senza dover sollevare il colmo.
ETICS sulle pareti esterne
Per le pareti esterne rifinite con intonaco sottile la soluzione idonea è termPIR® ETX con velo di vetro permeabile al vapore — prodotto coperto da Valutazione Tecnica Europea ETA 17/0066, dedicato ai sistemi ETICS. I pannelli termPIR® AL con foglio di alluminio sono a tenuta di gas e non sono idonei all’intonacatura — nei sistemi ETICS occorre utilizzare esclusivamente la variante ETX (sistema parete esterna ETICS — termPIR® ETX).
Isolamento dall’interno — edifici storici
Nei palazzi storici slesiani e cracoviani, dove la soprintendenza ai beni culturali non consente interventi sulla facciata, si utilizza termPIR® AL/GK — composito PIR con lastra in cartongesso, applicato a colla dall’interno (sistema parete storica — termPIR® AL/GK). Il foglio di alluminio svolge contemporaneamente la funzione di barriera al vapore.
Classificazione al fuoco e norme
I pannelli termPIR® in sistema installato raggiungono la classe di reazione al fuoco B-s2,d0 secondo EN 13501-1, soddisfacendo i requisiti per edifici residenziali di categoria ZL IV. I prodotti sono conformi alla norma EN 13165 (prodotti per l’isolamento termico in edilizia — manufatti in schiuma poliisocianurica PIR).
Domande frequenti
La riqualificazione energetica è obbligatoria in caso di sostituzione della caldaia ai sensi della delibera antismog?
Quale spessore di pannello PIR utilizzare su tetto inclinato per le WT 2021?
Il pannello termPIR® AL può essere utilizzato per ETICS?
Occorre notificare la riqualificazione energetica al CEEB?
Dove cercare cofinanziamenti per la coibentazione della casa nel voivodato di Slesia?
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